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OLIVOMARE

10, Lower Belgrave street London SW1

2007

OLIVOMARE è l’ultimo nato del brand londinese Olivo ed è un ristorante che propone la cucina del mare. Oltre che dal suo nome questa peculiarità è evidenziata ed enfatizzata dal linguaggio formale e decorativo adottato in fase di progettazione per definirne la fisionomia attraverso l’uso di riferimenti più o meno evidenti al mondo ed all’ambiente marino. Il più esplicito fra questi è certamente la grande parete che caratterizza la sala da pranzo principale, totalmente rivestita da un enorme pannello ispirato alle opere a tema marino del visionario artista Maurits Escher, in cui ogni singola porzione di colore è ritagliata al laser da fogli di laminato plastico e poi giustapposta sulla superficie verticale come in un vero e proprio gigantesco puzzle. A farle da contrappunto, nella stessa sala, da una scanalatura ricavata lungo l’asse centrale del soffitto scende una sequenza lineare di tentacoli tubolari luminescenti (realizzati in sottilissima rete di nylon con un anima di fil di ferro), evocanti la presenza di un banco di anemoni di mare o di vaganti meduse, mentre nella grande vetrata a losanghe che separa quest’ambiente dal corridoio d’ingresso è ravvisabile un vago riferimento alle maglie delle reti da pesca. Nella saletta da pranzo disposta sul retro, inondata di luce naturale che filtra copiosamente da un ampio lucernario aperto alla bisogna nel soffitto, il rivestimento dell’unica parete continua – che comprende in sé un morbido raccordo in curva – è caratterizzato da un rilievo ondiforme che vuol riportare alla mente. La superficie sabbiosa della spiaggia modellata dal vento, mentre nell’atrio delle toilettes incombe sul visitatore proveniente dal luminoso ed aperto ambiente adiacente l’intrico dei rami di un banco corallino, ottenuto con l’incisione del rivestimento di un doppio strato di laminato plastico a spessore applicato alle pareti ed al soffitto (bassissimo) che, combinato con le porte invisibili d’accesso alle toilettes stesse, aggiunge alla sorpresa un momentaneo senso di spaesamento. Ad esaltare ed unire ciascuno di questi elementi si è fatto uso di un mare di bianco, che inonda tutte le componenti circostanti, dalle pareti ai soffitti, dal pavimento in resina al banco bar in Corian ®, ponendosi come fondale neutro indifferenziato che disattende intenzionalmente la facile e scontata aspettativa dell’uso del blu.